Il 27 Dicembre scorso ho inviato una mail che rimandava ad un mio articolo sull'industria dei "portali" e la spiritualità da intrattenimento. Se per caso ti sei pers@ l'articolo lo ritrovi QUI.
Ciò che non ho specificato nella mail era la fonte da cui ho tratto ispirazione per scrivere l'articolo, ovvero un sogno lucido che feci nell'agosto 2017.
Ora, devo confessarti una cosa: odio il golf. Per quanto mi riguarda è lo sport più noioso, snob e inutilmente complicato della galassia. Eppure, quella notte tra il 14 e il 15 agosto 2017, la mia coscienza aveva deciso di farmi uno scherzo di pessimo gusto.
Mi sono ritrovato in un sogno lucido, su un prato verde all'inglese, sotto un cielo azzurro senza nemmeno una nuvola. E accanto a me, con una sacca di mazze da golf dorate, c’era lui: il Maestro El Morya.
Sì, il Maestro del Primo Raggio, la Volontà Divina in persona, stava controllando il vento prima di un tiro.
Io ero lì, irritato, pensando tra me e me: "Ma guarda questo, con il cambio di frequenza planetaria che ci sta ribaltando come calzini, proprio a bighellonare in un campo da golf doveva portarmi?"
Lui non ha alzato lo sguardo. Ha colpito la pallina con una precisione micrometrica e ha sussurrato: "Il golf è come la vostra spiritualità, caro mio. Molta etichetta, tanta bella attrezzatura, ma quasi nessuno sa davvero dove sta mirando. Tutti sembrano sapere cosa fare e come farlo ma quasi nessuno sa da dove sta partendo, figuriamoci quindi se sapete dove volete arrivare".
E poi, mentre camminavamo verso la buca successiva, la sua voce è diventata un tuono silenzioso che mi ha attraversato le ossa. Quello che mi ha rivelato non è rassicurante. Non è una carezza. È una doccia gelata che non posso più evitare di rovesciare addosso a chi mi legge.
La malattia del "bisogno": il vero cancro dell'Anima
El Morya è stato implacabile. Mi ha mostrato che la Terra ha cambiato ottava, e questa nuova frequenza ha una tolleranza pari a zero per una cosa specifica: la dipendenza.
Siamo drogati di "bisogno". Bisogno di approvazione, bisogno di convalida, bisogno di un partner che ci salvi, bisogno di sentirci amati, adeguati, visti ecc. Pensiamo che la guarigione sia "ricevere ciò che ci manca".
I Maestri dicono che questa è una falsità spirituale.
Finché c’è "bisogno" nel tuo cuore, sei un buco nero che assorbe energia, non una stella che la emana. La nuova frequenza planetaria sta sradicando le illusioni di chiunque cerchi la salvezza all'esterno. Se aspetti che il mondo cambi, che il governo ti aiuti o che l'astronave degli alieni buoni arrivi a salvarti, resterai indietro. Il risveglio non è "aggiungere" poteri; è togliere la dipendenza come se fosse un parassita.
Il paradosso spietato: ciò che rifiuti, ti perseguita
E qui arriva la doccia gelata che ha cambiato la mia vita e il modo di svolgere il mio lavoro.
"Guarda quella duna di sabbia," mi ha detto El Morya, indicando un ostacolo sul campo. "Se passi tutto il tempo a sperare di non finirci dentro, la tua mente è già lì. E la pallina la seguirà."
Ecco qui la verità nuda e cruda che farà vacillare le tue credenze: tutto ciò che rifiuti nella tua vita, ti possiede.
Rifiuti la tue ombre? Ti saboteranno nel sonno.
Rifiuti il denaro perché "non è spirituale"? La povertà sarà la tua stalker, oppure passerai la vita a lavorare per raggiungere gli obiettivi di qualcun altro.
Rifiuti il dolore? Creerai una vita anestetizzata dove nemmeno la gioia può entrare.
La spiritualità moderna ti insegna a "vibrare alto" ignorando il fango. È un errore fatale. La vera invulnerabilità non nasce dal rifiuto del "basso", ma dall'integrazione totale. Se rifiuti qualcosa, le stai dando il potere di perseguitarti finché non diventerai abbastanza umile da guardarla negli occhi.
La guarigione non è una carezza, è un'amputazione
Smettiamola di prenderci in giro. Molti cercano la "guarigione" come se fosse un massaggio profumato. Ma la guarigione reale è l'amputazione delle parti di te che non sono vere. È il crollo delle tue maschere, la distruzione del tuo "piccolo io" che vuole sentirsi speciale.
Fa male? Sì, scotta. Ti fa sentire scomod@? Certamente.
Ma è proprio in quella scomodità che risiede la tua unica speranza. Se sei comod@ nella tua routine, se sei tranquill@ nel tuo "posto sicuro", mi dispiace dirtelo: stai marcendo. La nuova frequenza del pianeta non permette più il ristagno. O ti muovi con il fuoco della Verità, o verrai bruciat@ da esso.
Perché sei ancora lì a guardare?
Mentre El Morya infilava l'ultima pallina in buca, mi ha guardato con quel suo sarcasmo elegante e mi ha chiesto: "Quanti altri sogni lucidi ti servono per capire che la partita è già iniziata e tu non hai ancora impugnato gli attrezzi da gioco?"
Mi sono svegliato con il cuore che batteva e un'urgenza che non mi dava pace.
La verità è questa: nessun portale ti salverà se continui a elemosinare conferme. Il tempo dei cercatori è finito. È iniziato il tempo dei Sovrani.
Ti senti scomod@ leggendo queste parole? Bene. Quella scomodità è la tua Anima che sta cercando di scrollarsi di dosso la polvere di anni di anestesia spirituale. È il segno che sei ancora viv@, ma che non puoi più permetterti il lusso del dubbio.
Sei pront@ a sradicare il bisogno e a guardare negli occhi ciò che hai sempre rifiutato?
La tua vita non cambierà con un "codice di luce". Cambierà quando deciderai di diventare l'unica autorità nel tuo universo.
Se senti che la tua "partita" è ferma da troppo tempo, se sei stanc@ di essere inseguit@ dai tuoi fantasmi, forse è il momento di smettere di leggere e iniziare a operare a livello causale.
El Morya ha posato la mazza da golf. Adesso tocca a te.
Con luminosa fermezza,
Dr. Rossano Sambo
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