Circa trent’anni fa ero un giovane ipnotista convinto di avere il mondo in tasca. Avevo letto i manuali giusti, frequentato corsi di specializzazione, conoscevo le tecniche di rilassamento e pensavo che bastasse una voce suadente e qualche suggestione positiva per "aggiustare" la vita delle persone.
Poi è arrivato il mio fallimento più bruciante.
Lo ricordo come fosse ieri. Un cliente (chiamiamolo Giorgio) venne da me per un blocco paralizzante nel parlare in pubblico.
Usai tutto il mio arsenale. Lo guidai ad entrare profondamente dentro se stesso, gli diedi suggestioni di sicurezza, forza, carisma.
Giorgio uscì dal mio studio sentendosi un leone.
Alcuni giorni dopo mi chiamò. Doveva tenere un discorso a un matrimonio. Appena prese il microfono, non solo perse la voce, ma ebbe un attacco di panico così violento che svenne letteralmente sul tavolino delle bomboniere.
Un disastro totale.
Mi sentivo un impostore. Avevo cercato di "convincere" la sua mente a essere coraggiosa, ma c’era qualcosa di molto più potente che remava contro.
Quella notte non dormii. Mi risuonava in testa una domanda che sarebbe diventata la mia ossessione per gli anni a venire:
"Qual è il comando segreto che il subconscio di Giorgio sta eseguendo con così tanta precisione da sconfiggere persino il suo istinto di sopravvivenza?"
Notti insonni e testi polverosi...
Da quel fallimento è partita una ricerca minuziosa, quasi maniacale. Ho passato anni a confrontare testi sacri in lingue che avevo dimenticato o che dovevo decifrare con il dizionario in mano. Sono passato dai sutra orientali ai grimori medievali, dalle ultime scoperte della neurobiologia alle tradizioni mistiche più oscure.
Cercavo la radice, non il sintomo.
Volevo capire perché la forza di volontà fallisce. Ho scoperto che il nostro inconscio è come un soldato straordinariamente fedele che continua ad eseguire gli ordini di un generale morto secoli fa.
Cercare di cambiare vita con le "affermazioni positive" è come cercare di riparare un bug informatico pulendo lo schermo del computer con un panno umido: puoi farlo brillare finché vuoi, ma il codice d’errore resta lì, nei circuiti del PC.
La nascita di una nuova tecnologia...
Piano piano, tra un esperimento fallito e un’intuizione improvvisa, la metodologia ha preso forma.
Ho capito che non si doveva "curare" Giorgio, dovevo trovare il paziente zero: quel momento (in questa vita o in altre dieci vite fa) in cui era stato impartito l’ordine segreto: "Resta invisibile o morirai".
Una volta trovato il "generale" e revocato l'ordine, il blocco non deve essere "gestito". Semplicemente, smette di esistere.
Quello che faremo a Torino il 6 e 7 giugno non è un "corso" nel senso tradizionale del termine.
Non staremo seduti a prendere appunti su come essere più felici. Entreremo nel laboratorio. Vi darò in mano la tecnologia che ho perfezionato in trent’anni di trincea per:
identificare il comando sorgente che sta sabotando la tua crescita personale, professionale o il tuo cuore.
Bypassare la mente razionale (quella che ti racconta bugie rassicuranti).
Eseguire il "debug" karmico definitivo.
Sarà un’esperienza diversa da qualunque cosa tu abbia mai provato. Non è per tutti. È per chi è stanco di spolverare il monitor e vuole finalmente riscrivere il codice.
Sei pront@ a scoprire qual è l’ordine segreto che il tuo inconscio sta eseguendo?
Il Trono è vuoto, ed è ora che torni a sederti tu.
Dr. Rossano Sambo
P.S. Giorgio è tornato da me anni dopo (dovevo essergli veramente simpatico), quando la mia tecnologia era pronta. Non è più svenuto su nessuna bomboniera. Anzi, oggi parla davanti a platee di centinaia di persone. Non perché sia diventato "più bravo", ma perché abbiamo finalmente stracciato il contratto che lo obbligava al silenzio.
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